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Come avvicinare aziende e clienti con l'sms marketing 

Ci sono buone notizie per quelle aziende che vogliono comunicare via sms con i propri clienti, per avvisarli di promozioni, eventi, aperture eccezionali, arrivo di nuovi prodotti e chi piu ne ha piu ne metta.

Direttamente dal Mobile World Congress di Barcellona ci arrivano dati sorprendenti sulla diffusione dei cellulari: mediamente una persona su nove nel mondo possiede un telefonino e noi italiani siamo famosi per esserne fan, quindi il terreno sul quale muoversi c'e ed e molto vasto.

Il problema e un altro: chi ha davvero fiducia in questo mezzo? Quanti si fidano di un sms sul cellulare mandato da un'azienda? Che livello di fastidio provoca la ricezione di un messaggio promozionale sul cellulare e quanti sono disposti a leggerlo e prenderlo in considerazione? In linea di massima secondo lo studio Nielsen The Future Of Mobile Display Advertising la pubblicita di qualsiasi tipo su tutti i dispositivi mobili e tollerata a patto che i contenuti del messaggio siano validi e veritieri (non valgono le super offerte impossibili!) e che rispecchino gli interessi di chi sta leggendo (uno sportivo sara meno infastidito da un messaggio inviato da un negozio di articoli sportivi rispetto a chi non pratica nessuno sport).
Fortunatamente poi, a giocare in casa, si fa la scelta giusta. Sempre secondo l'agenzia Nielsen, infatti, i possessori di smartphone e tablet in Italia, Germania e Regno Unito sono piu fiduciosi nei confronti della pubblicita vista sul proprio device mobile rispetto a quelli americani e molto spesso la visualizzazione del messaggio pubblicitario porta all'acquisto. Ma la buonissima notizia e che tra i quattro paesi analizzati, e quello italiano il mercato dove i possessori di device mobili sono piu propensi a cercare ulteriori informazioni su un brand o un prodotto pubblicizzato sui loro tablet o smartphone.

Ok, gli italiani sono piu influenzabili di altri ma moltissimi non lo sono per niente e anzi, finiscono per detestare chi manda loro messaggini pubblicitari. Come agire dunque? Ecco qualche dritta.

Se siete una PMI, non sara difficile raccogliere i numeri di telefono dei vostri clienti, che consapevolmente ve lo daranno oppure no. Questo aspetto e molto importante: e chiaro che se il cliente vi da il suo consenso, ricevera un messaggio gradito e non fastidioso spam. Insomma, un'impresa di piccole o medie dimensioni parte sicuramente avvantaggiata nell'utilizzo dell'sms marketing perche e per definizione un'azienda che cura tutti i giorni il rapporto con i clienti.

Ecco qualche esempio di utilizzo dell'sms marketing, del tipo che facilita la vita ai clienti di quelle aziende che usano la nostra piattaforma d'invio RICORDAMI.

Molto spesso non si ha tempo di passare dal proprio commerciante di fiducia ed ecco che lui stesso trova il modo, tramite un messaggino, di avvisarci che questa settimana c'e una promozione speciale: quasi sicuramente troveremo l'occasione di andarci, per approfittare dello sconto, del quale non saremmo venuti a conoscenza senza sms.

Capita di dover organizzare una serata tra amici e di non avere idee, ma per fortuna quel pr che ha ancora il nostro numero di telefono e ogni tanto ci spedisce un invito per partecipare a un evento, ci da la dritta giusta al momento giusto.

L'ottico di fiducia del nonno deve avvisarlo che i suoi occhiali nuovi sono arrivati, ma e un signore anziano e non ha dimestichezza con le mail; allo stesso tempo, i commessi sono troppo indaffarati per chiamare a casa tutti i clienti. Ecco che si puo utilizzare il pratico messaggio, perche il nonno, nonostante l'eta, non rinuncia alla comodita del telefono cellulare.

Una nostra amica un po' fashion addicted vuole sempre essere informata sulla data di arrivo delle nuove collezioni nei suoi negozietti preferiti. Invece di dover passare ogni giorno in negozio a vedere se sono arrivati o no abiti nuovi, si fiondera li non appena ricevera l'sms con la bella notizia.

Per non parlare di commercialisti, banche, meccanici o medici che ci ricordano scadenze e appuntamenti, oppure il supermercato che ci avvisa delle sue novita in offerta e tante altre attivita che ci informano e ci rendono un servizio utile.

Da tutti questi esempi abbiamo tratto questo consiglio d'oro che vogliamo condividere con voi. Sapete come dovete pensare l'sms che mandate ai vostri clienti? Come una coccola che gli fate, che quasi quasi se non esistessero gli sms vorreste chiamarli uno ad uno per farci due chiacchiere e dirgli cosa c'e di nuovo nella vostra attivita. E sapete come si sentiranno i vostri clienti? Coccolati.

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Messaggi automatici: come, quando e perche utilizzarli 

Mai sentito parlare di Email Automation? Si tratta di quei messaggi automatici inviati ai tuoi contatti a seguito di azioni particolari come l'iscrizione alla tua newsletter o il completamento di un acquisto. Che tu ci creda o no, il loro utilizzo fa davvero la differenza in una campagna di email marketing strutturata e mirata. Ecco come utilizzarli al meglio.

BASTA UN BENVENUTO PER SENTIRTI SUBITO A CASA

Attraverso comunicazioni come Grazie per aver acquistato o Benvenuto nella community l'email marketing ti aiuta a realizzare strategie piu sofisticate di engagement e di post-vendita o post-iscrizione, approfittando di nuove occasione per comunicare in maniera proficua con i tuoi prospect (per convertirli in clienti) e con i clienti stessi (per trasformarli in acquirenti abituali).

Questi sono solo alcuni dei motivi per i quali l'email automation sta crescendo in maniera cosi rapida. Basta pensare a quanto le email automatiche siano scalabili e richiedano uno sforzo relativo, pur mostrando dei tassi di apertura del 70% piu alti rispetto al resto delle email e tassi di clic di +150%.

Migliora i tuoi risultati con l'utilizzo delle email automatiche.

Se sei gia cliente puoi scoprire come sfruttare al meglio la funzionalita di Email Automation; se ancora non usi RICORDAMI mettici alla prova gratuitamente (e senza impegno) per 30 giorni.
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Ancora piu video. Da oggi, anche nelle email 

Video si o video no nelle email? Per rispondere alla domanda, e utile gettare uno sguardo oltreoceano dove – ci informa un articolo del Content Marketing Institute - il 76% di chi inserisce video nelle email ottiene click-through rate molto piu alti oltre a registrare una maggiore propensione all'acquisto da parte dei prospect, quantificata in una percentuale del 72%.

In realta, la domanda era gia emersa e si era scontrata sia con l'impossibilita di molti client di supportare video sia con l'assenza di una valida alternativa. Per fortuna, oggi la situazione e cambiata e sulla base di ricerche approfondite possiamo finalmente dire che i video si possono usare con successo all'interno di una campagna di email marketing.

HTML5: la soluzione ora c'e!

Oltre all'aggiornamento di nuovi client di posta e di browser, l'arrivo dell'HTML 5 ha reso possibile inserire video nelle email, visualizzando il contenuto in diversi client e browser e permettendoci di scegliere il migliore. Storicamente, l'uso di Adobe® Flash® e sempre stato scoraggiato per l'impossibilita di supportare qualsiasi client di posta e, quindi, nessun supporto per il video in un'email. L'HTML5, invece, offre un supporto migliore: con Apple Mail e Outlook (in precedenza noto come Hotmail) e possibile la visione del video direttamente nella casella inbox. Ma le novita non sono finite. Nei client dove non e possibile vedere il video, compare un'immagine alternativa (immagine fallback) – specificata nel codice HTML – cui e linkata una pagina web per visualizzare il filmato nel browser. Ora che l'HTML5 offre una soluzione per l'inserimento di video nell'email, vediamo come fare.

Come preparare file video

L'operazione copia e incolla del codice da YouTube (e simili) non e la soluzione ideale. L'inserimento di un video nell'email richiede qualche operazione in piu. L'HTML5 arriva in nostro soccorso, perche il codice permette la visualizzazione dei file in diversi formati: il client (di posta o il browser) puo scegliere quello adatto. Per esempio, Firefox preferisce il format video .ogv.
Come si preparano questi file video e quanto tempo occorre? Per fortuna, e possibile convertire il video in due diversi formati usando tool di conversione come Online Convert. Per molti, le fasi potrebbe essere:

Trova il file originale del video: dovrebbe essere in MP4 (o puo essere salvato come file MP4)
Se il video e gia stato caricato su YouTube, fai log in nel tuo account e scarica la versione MP4
Usa il file MP4 come base per generare i file *.ogv e *.webm
Le tre versioni del video sono quelle necessarie per il codice HTML
Crea un'immagine alternativa del video (fallback image), per esempio con estensione jpg.
Nel nostro test, questa e l'immagine usata
Carica i file in un'area web accessibile (per esempio, una cartella del tuo sito web)



Scrivere il codice HTML5 per il video

Ora siete pronti per scrivere il codice della vostra email anche se, in realta, non dovete proprio scrivere nulla. Potete usare un servizio come Video for Everybody Code Generator per generare il codice necessario.


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L'importanza di gestire al meglio le disiscrizioni 

La cancellazione di un cliente dal proprio data base per molti e considerata una sconfitta, ma e bene ricordare che il processo di disiscrizione e un momento cruciale che se gestito correttamente puo riservare molteplici opportunita, pari al processo di benvenuto.
Il processo di unsubscribe, anche se puo sembrare una fase con priorita inferiore nel ciclo di vita del rapporto con il cliente, si riflette sulla percezione complessiva del marchio.

Una cattiva esperienza infatti puo avere un impatto negativo sulle relazioni con i clienti ed influenzare la scelta a non interagire con il brand anche attraverso altri canali, oltre a compromettere molteplici aspetti quali:

la reputazione dell'azienda
la deliverability
il rispetto della normativa sulla privacy
la reputazione del dominio del mittente


In base allo studio effettuato da Return Path su 65 aziende inglesi, il 91% di esse e risultato conforme in base alla legislazione del Regno Unito in merito alle modalita di Opt Out, ed il 77% consente agli abbonati una modalita di cancellazione rapida, con un processo semplificato ad un solo stadio.
Tuttavia, solo il 17% delle aziende intervistate da' la possibilita di modificare la frequenza di invii di e-mail, o includere un sondaggio per raccogliere feedback circa le ragioni dell'opting out, ma nessuno si avvale ancora della possibilita di mettere in pausa le loro comunicazioni.

Dai dati emersi, le aziende sembrano consapevoli che cercare di trattenere un cliente che non vuole ricevere piu comunicazioni non puo portare a nulla di positivo. E' pertanto consigliabile dar la possibilita di cancellarsi con facilita.

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Verso una nuova privacy europea: la proposta di regolamento comunitario sulla data protection. 

Introduzione
Novita in vista per la normativa sulla privacy. Il 25 gennaio 2012 la Commissione europea ha presentato la proposta di revisione della normativa comunitaria sulla protezione dei dati personali risalente al 1995: si punta a rafforzare i diritti degli utenti in materia di privacy online e a uniformare le 27 diverse legislazioni dei Paesi membri dell'Unione.

La riforma e affidata a un Regolamento, immediatamente applicabile in tutti gli Stati membri, che istituisce un quadro normativo generale per la protezione dei dati personali. In virtu delle nuove regole, ogni cittadino dovra essere informato in modo semplice e chiaro circa le procedure con cui i propri dati saranno gestiti da qualsiasi azienda con sede legale in Europa, a prescindere da dove si trovino i server.

Le principali novita:

1 Novita per l'informativa

Ci sara maggior trasparenza nelle nuove informative. Questo imporra ai titolari di indicare l'origine dei dati di cui di dispone, il tipo di dati di cui si e in possesso, gli scopi per cui verranno usati, la possibilita che vengano ceduti a terzi e per quanto tempo verranno conservati nei database.
2 Le nuove forme di consenso
Ogni utente dovra, altresi, fornire un consenso esplicito all'impiego dei propri dati personali da parte delle aziende: il consenso non potra, pertanto, essere presunto e l'azienda avra l'onere di dimostrare di averlo raccolto correttamente e garantendo la piena consapevolezza dell'interessato. Stop quindi alla raccolta dei dati effettuata all'insaputa dell'interessato. Questo avra un impatto rilevante sulla raccolta dei dati di navigazione e in generale alle forme di acquisizione di informazioni utilizzate per la cosiddetta pubblicita comportamentale.
3 Il diritto all'oblio
Ogni cittadino avra pieno accesso alle informazioni sul suo conto e potra decidere in ogni momento di cancellarle o trasferirle altrove. Viene cosi formalizzato quel diritto all'oblio di cui in ambito privacy si parla da tempo. Non si potra, pero, richiedere la rimozione delle proprie informazioni personali dai database delle testate giornalistiche.
4 Stop all'obbligo di notificazione al Garante
La riforma elaborata dalla Commissione, prevede, inoltre, la modifica dell'obbligo di notificare tutti i trattamenti alle Autorita per la protezione dei dati personali. Tale passaggio verra sostituito con l'introduzione di un onere di rendicontazione per chi effettua il trattamento.
5 Obbligo di autodenuncia in caso di violazioni che mettono a rischio l'integrita dei database
Le imprese e le organizzazioni dovranno autodenunciare quanto prima (normalmente entro 24 ore) alle Authority nazionali di controllo i casi di grave violazione della normativa privacy in cui dovessero incorrere che mettono a rischio l'integrita dei data base.
6 Nasce il Data Protection Officer
Le aziende che impiegano piu di 250 dipendenti o collaboratori e quelle che trattano dati in modo sistematico per metterli a disposizione di terzi dovranno istituire una figura specifica (denominata Data Protection Officer) che e tenuto a verificare la correttezza dei trattamenti effettuati. Il compito potra essere affidato a dipendenti o a consulenti esterni. Si va verso la nascita di una nuova categoria professionale che dovra disporre di competenze sia giuridiche che informatiche.
7 Maggior Coordinamento tra i Garanti europei
Nel testo in esame si statuisce la creazione di un meccanismo per il quale le imprese si dovranno relazionare solo con l'Autorita nazionale di protezione dei dati nel Paese dell'Unione Europea nel quale hanno la propria sede principale. Analogamente, sara possibile rivolgersi all'Autorita del proprio Paese anche se i dati sono tratti da un'impresa avente sede fuori dall'Europa.
8 Il diritto alla portabilita dei dati
Per il cittadino europeo sara piu facile accedere ai propri dati personali e sara agevolato anche il loro trasferimento da un fornitore di servizi a un altro (c.d. diritto alla portabilita dei dati), il che comportera un miglioramento della concorrenza tra i servizi. Le norme UE si applicheranno anche ai dati personali trattati all'estero da imprese che sono attive sul mercato unico e offrono servizi ai cittadini dell'Unione.
9 Le sanzioni diventano piu pesanti
Le autorita nazionali indipendenti di protezione dei dati avranno maggiori poteri in modo da applicare meglio le norme UE nei rispettivi Paesi. Potranno, ad esempio, comminare, alle imprese che violano il diritto dell'Unione, sanzioni pecuniarie di importo elevatissimo. Le autorita nazionali indipendenti di protezione dei dati avranno maggiori poteri sanzionatori, potendo arrivare a comminare, alle imprese che violano il diritto dell'Unione, sanzioni pecuniarie fino a 1 milione di euro o pari persino al 2% del fatturato mondiale annuo.

Le proposte della Commissione passano ora al Parlamento Europeo e al Consiglio dei Ministri per la discussione e, una volta adottate, non entreranno in vigore prima di due anni.
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